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Domenica, 22 Gennaio 2017 14:25

Rottamazione Cartelle Equitalia | La Guida Completa

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La novità più rilevante introdotta dal decreto fiscale è certamente quella della cosiddetta "rottamazione cartelle Equitalia", che consente ai contribuenti di definire la propria posizione "chiudendo tutte le partite" con l’ente esattore, versando solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale ed interessi, nonché quelle a titolo di aggio del servizio di riscossione e delle spese per le procedure esecutive e di notifica delle cartelle di pagamento. Chi aderisce alla definizione agevolata potrà estinguere il proprio debito senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Per le multe stradali, invece, non si dovranno pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Ecco, in sintesi, come funziona la procedura.

Rottamazione Cartelle Equitalia: Chi può aderire?

Potranno aderire alla definizione agevolata, tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali per carichi affidati all'agente della riscossione dal 2000 al 2016 relativi a ruoli emessi da Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane per imposte quali Imu, Irpef, Irap, Ires ed a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall’Agenzia delle Entrate, dall’Inps o dall’Inail.

Rottamazione Cartelle Equitalia: Come aderire

Per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali si deve presentare apposita istanza entro il 31 marzo 2017 compilando il modulo DA1 reperibile sul sito www.gruppoequitalia.it e presso tutti gli sportelli di Equitalia. Il modello debitamente compilato potrà essere consegnato direttamente allo sportello, oppure trasmesso agli indirizzi di posta elettronica (e-mail o PEC) entro il suddetto termine alla casella e-mail/Pec della Direzione regionale di riferimento. In alternativa è possibile compilare il modulo DA1 direttamente online, salvo poi stampare e firmare la domanda da presentare nei modi e tempi suindicati.

Segnaliamo i nostri prodotti sulla rottamazione delle cartelle esattoriali:

Rottamazione Cartelle Equitalia: L’importo da versare

Per avere informazioni circa i carichi pendenti è possibile rivolgersi agli sportelli del gruppo Equitalia oppure accedere alla propria area riservata sul sito www.gruppoequitalia.it. Equitalia, inoltre, è tenuta ad inviare entro il 28 febbraio 2017 una comunicazione per posta ordinaria a tutti i contribuenti sulle somme che le sono state affidate entro il 31 dicembre del 2016 e che, a tale data, non risultano ancora notificate.
Al momento della presentazione della domanda il contribuente però non avrà la certezza sapere quale sarà l'importo da versare, potendo al massimo fare una stima delle somme effettivamente dovute. Sarà infatti successivamente l’agente della riscossione a certificare l’importo complessivo da versare per la “sanatoria” ed a comunicarlo al contribuente entro il 31 maggio 2017.

Rottamazione Cartelle Equitalia: Le rate

L’importo comunicato dall’agente della riscossione, potrà essere pagato in massimo cinque rate fermo restando che il 70% delle somme complessivamente dovute, deve esser versato in massimo tre rate nel 2017, ed il residuo 30% in massimo due rate nel 2018. Le scadenze previste per l'anno 2017 sono fissate nei mesi di luglio, settembre e novembre, mentre quelle previste per il 2018 sono fissate nei mesi di aprile e settembre. In caso di pagamento in un'unica rata, la scadenza è nel mese di luglio 2017.
Si può pagare rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione tramite domiciliazione bancaria (se richiesto nel modello di adesione), oppure con i bollettini RAV precompilati inviati da Equitalia da presentare in banca, anche con il proprio home banking, agli uffici postali, nei tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul sito www.gruppoequitalia.it, con la App Equiclick o direttamente agli sportelli di Equitalia.

Rottamazione Cartelle Equitalia: Gli effetti

La presentazione della domanda di adesione alla sanatoria comporta la sospensione dei termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi oggetto di domanda, sono altresì sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata (luglio 2017), gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere con riferimento alle sole rate in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016.
Inoltre l'agente della riscossione, sempre relativamente ai carichi oggetto di sanatoria, non potrà avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione.
Chi presenta la domanda dovrà infine assumere l'impegno a rinunciare a tutti i giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la domanda di adesione. Tale effetto dovrà esser valutato attentamente dal contribuente in quanto, una volta aderito alla definizione agevolata, la rinuncia avrà effetto e non sarà più possibile tornare in dietro specialmente nel caso in cui si ometta il versamento anche di una sola rata. Formalmente l'adesione avviene al momento del pagamento della prima rata. Chi ha già un piano di rateazione in corso può aderire alla rottamazione ma deve pagare le rate con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

Rottamazione Cartelle Equitalia: La perdita del beneficio

Il mancato pagamento anche di una sola rata, oppure il pagamento in ritardo o in misura ridotta, comporta per il contribuente la decadenza dalla rottamazione e la perdita dei benefici della definizione agevolata previsti dalla legge ed eventuali versamenti già effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto sull’importo complessivamente dovuto.

Letto 1290 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Gennaio 2017 02:06

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